Risanamento di muffe e condense

Il rischio di formazione di muffe e condense superficiali ed interstiziali è ormai divenuto un problema assillante soprattutto per le nuove costruzioni (per l’ermeticità degli ambienti), e comporta notevoli rischi per la salute umana e la qualità degli ambienti abitati.

Diversi sono i fattori che incidono su tali fenomeni che spesso sono legati a condizioni termo fisiche poco idonee degli ambienti dovute ad elevata umidità superficiale, eccessiva e incontrollata produzione di vapore acqueo, basse temperature, carenti o inesistenti ricambi d’aria e di ventilazione. Ciò dipende essenzialmente da condizioni termoigrometriche critiche e di isolamento oltre che di comportamenti (spesso inconsapevoli) poco virtuosi degli utenti. La normativa vigente risulta insufficiente, poco chiara e non in linea con le reali modalità di occupazione e conduzione degli ambienti.

Tali condizioni vanno sempre verificate preliminarmente prima di proporre rimedi e realizzare interventi mirati, indagando sulle cause, raccogliendo informazioni utili sia dei parametri fisici che caratterizzano l’ambiente, e sia sul comportamento dell’utente. Una tale procedura consentirà di affrontare concretamente e correttamente il problema, e definire soluzioni caso per caso adeguate.

In base agli studi teorici eseguiti, alle metodologie di analisi specifiche, ed alle soluzioni attualmente in commercio adottabili, con la concreta esperienza maturata in campo, e con un’attenta analisi strumentale preliminare, l’A Bi Effe è in grado di proporre specifici Interventi di bonifica di condense e muffe con l’impiego di particolari tecnologie con garanzia di risultati.

Procedure e tipi d’intervento:

- Analisi strumentale del fenomeno di degrado mediante monitoraggio per principali parametri fisici che caratterizzano l’ambiente;
- Analisi termica delle superfici e degli ambienti confinanti nella stagione di riscaldamento;
- Analisi della modalità di conduzione da parte dell’utente;
- Valutazione dei risultati, proposte risolutive e misure di contenimento;
- Correzione dei ponti termici con interventi di coibentazione localizzati o estesi;
- Applicazione di isolamentio a “cappotto” interno, esterno o nell’intercapedine – barriere al vapore;
- Applicazioni di sistemi di riscaldamento superficiale dei ponti termici applicati sotto intonaco;
- Applicazione di intonaci termici;
- Applicazione di pitture minerali antimuffa;
- Trattamenti igienici di superfici contaminate da muffe e spore;
- Proposte correttive delle modalità di conduzione e dell’abitare (azioni di sensibilizzazione e educative) e degli arredi.

Dr. Arch. Saverio Bevilacqua